Scienze Umane

A proposito di Pasqualina

Leggo che ci sarà un nuovo convegno a Macerata sul “fenomeno Pasqualina”, con tanto di docenti, scienziati e medici, mescolati ad uno studioso di parapsicologia. Non capisco esattamente che piega voglia avere questo convegno, ma voglio esprimere il mio personale disagio, di fronte al credito che tali storie “miracolistiche” hanno fra la gente che mi circonda e con la quale convivo. A tal proposito riporto uno scambio di e-mail avuto con uno dei responsabili del Cicap.

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Sulla (im)possibilità di conoscere se stessi

Rileggendo Bergson ho pensato che conoscere se stessi è impossibile. Diciamo meglio: se pensiamo di conoscere noi stessi, la nostra interiorità – ciò che Bergson chiama  durata e che coincide con la coscienza, con la nostra storia vissuta – ecco se pensiamo di conoscere il tempo della vita come se si trattasse di un qualunque meccanismo e quindi con gli strumenti della logica e del linguaggio, allora siamo destinati al fallimento.

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L’esperienza artistica

L’esperienza artistica supera i limiti della logica, permette di essere se stessi e altro da sé allo stesso tempo, di essere prossimi e lontani. Ciò che nella vista diretta sarebbe insopportabile (come il sole agli occhi dello schiavo appena uscito dalla caverna, nel mito platonico), nella rappresentazione, nella messa in scena, diviene sopportabile. La messa in scena, allo stesso tempo, attenua e intensifica l’oscura forza vitale che domina ogni uomo. Facciamo esperienza del fondo tragico del nostro esistere, senza impazzire, mantenendo, paradossalmente, il distacco nell’immedesimazione.

L’uomo multitask

L’Uomo Multitask, coerentemente, è in grado di fare e di gestire molte cose insieme. All’ora – pardon: la mezz’ora – di pranzo con una mano mangia il panino più o meno caldo, o qualcos’altro, con l’altra scorre il giornale, mentre con lo smartphone e il blue tooth parla con qualcuno. Senza rinunciare a dare un occhio alle notizie che passano in tivù. I più virtuosi  riescono a utilizzare le due orecchie per funzioni diverse: ascoltano musica, oppure la radio e, insieme, telefonano magari accompagnando, con la voce, il ritmo della musica.

http://www.repubblica.it/rubriche/bussole/2012/04/06/news/avanza_l_uomo_multitask-32834930/?ref=HREC2-8

Guardandosi allo specchio

L’antipolitica è una pratica deteriore che mina le fondamenta delle istituzioni. L’idea che una democrazia possa fare a meno dei partiti è terreno fertile per svolte autoritarie. Le inchieste di Rizzo e Stella, pubblicate dal Corriere , sui costi (scandalosi) della politica sono state lette da più parti con fastidio e disprezzo. Eppure non erano e non sono animate da un pernicioso qualunquismo, ma da una seria preoccupazione per l’immagine pubblica degli organi dello Stato e per la dignità dei rappresentanti della volontà popolare.

continua: http://www.corriere.it/editoriali/12_aprile_05/guardandosi_allo_specchio-debortoli_d4491b34-7edb-11e1-a959-e67ffe640cb1.shtml

Articolo 18, ecco la nuova formula nata dall’accordo governo-partiti

Tratto da: http://www.repubblica.it/politica/2012/04/05/news/articolo_18_riforma_fornero-32778618/

Ecco il quadro completo delle modifiche all’articolo 18 che saranno previste nell’articolo 14 (il testo 3) del disegno di legge di riforma del mercato del lavoro. Rimane in vigore la soglia dei 15 dipendenti, sotto la quale l’articolo 18 non si applica.

COM’È OGGI COME SARÀ
Licenziamento individuale per motivi economici * Il licenziamento individuale per motivi economici, riconosciuti come validi, è già previsto e non dà diritto né al reintegro né all’indennizzo. Non cambia
– applicabile fino a 4 dipendenti nell’arco di 120 giorni
Se il giudice ritiene non valido il motivo economico addotto dall’azienda, può decidere il reintegro del lavoratore. Sarà il dipendente, nel caso, a scegliere in alternativa l’indennizzo. Se il giudice ritiene non valido il motivo economico addotto dall’azienda, dovrà decidere per l’indennizzoeconomico, che sarà tra le 12 e le 24 mensilità in base alle dimensioni dell’azienda, dell’anzianità del lavoratore e del comportamento delle parti nella fase di conciliazione.
L’unico caso in cui il lavoratore avrebbe diritto alreintegro è se il giudice trovasse che i motivi addotti dall’azienda sono “manifestamente insussistenti”

L’onere della prova è a carico dell’azienda. Se il giudice valuta che le motivazioni economiche nascondo motivi discriminatori o disciplinari, si ricadrà nei casi qui di seguito. Non cambia

Licenziamento per motivi disciplinari Se il giudice riconosce validi motivi disciplinari, non scatta né il reintegro né l’indennizzo Non cambia
Come per i licenziamenti per motivo economico, il giudice che ritiene non valido il motivo disciplinare addotto dall’azienda, può decidere il reintegro del lavoratore. Sarà il dipendente, nel caso, a scegliere in alternativa l’indennizzo. Di fatto, oggi non esiste differenza Il giudice avrà di fronte due alternative:
1. se il fatto imputato al lavoratore non sussiste, o non è stato commesso dal lavoratore o se è un motivo punibile con una sanzione conservativa (secondo i contratti di settore), allora deciderà per il reintegro, in aggiunta al pagamento della retribuzione per tutto il periodo tra il licenziamento e il reintegro stesso.
2. in tutti gli altri casi di motivo ingiustificato ci sarà l’indennizzo, che lo stesso giudice stabilirà tra le 12 e le 24 mensilità in base alle dimensioni dell’azienda, dell’anzianità del lavoratore e del comportamento delle parti

Licenziamento per motivi discriminatori Se il giudice non riconosce la discriminazione, il licenziamento resta valido Non cambia
 – Si applica anche alle aziende con meno di 15 dipendenti Il lavoratore può impugnare il licenziamento e deve dimostrare davanti al giudice che è stato discriminatorio. Se il giudice ritiene fondato il ricorso, annulla il licenziamento e reintegra il lavoratore. Il lavoratore può decidere di optare per un indennizzo di 15 mensilità. Non cambia


Elogio dell’educazione lenta

Nel campo educativo la lentezza non è un limite, se permette di guadagnare in profondità, estensione ed efficienza.

continua: http://www.educationduepuntozero.it/community/elogio-dell-educazione-lenta-407904979.shtml

Prassi educativa e neuroscienze: ambienti di apprendimento per lo sviluppo umano

I recenti sviluppi delle neuroscienze sembrano confermare diversi elementi di una didattica socio-costruttivista che vede nell’interazione sociale e nella costruzione attiva dei significati da parte dei bambini il suo fulcro principale. Un ambiente di apprendimento equilibrato dovrebbe incuriosire e sollecitare continuamente la mente dei bambini senza farli mai sentire minacciati o insicuri.

continua: http://www.educationduepuntozero.it/didattica-e-apprendimento/prassi-educativa-neuroscienze-ambienti-apprendimento-lo-sviluppo-umano-4020903252.shtml

Chi sono

Questo sito è stato realizzato dal prof Paolo Giordani